ottobre, 2019

31ott0:000:00DICHIARAZIONE SOSTITUTO D’IMPOSTA: PRESENTAZIONE DEL MODELLO 770/2019 ENTI LOCALI[31 Ottobre – termine perentorio]

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a] Termine annuale per la presentazione dell’Ente, esclusivamente in via telematica, della dichiarazione di sostituto d’imposta non semplificata – Mod.770/2019.

b] Termine annuale per la presentazione, esclusivamente in via telematica, della dichiarazione semplificata contenente i dati fiscali e contributivi.

Entro il31 Ottobreil Comune devepresentare il modello 770/2019 semplificato, sui redditi dell’esercizio precedente, tramite il servizio Entratel.  Il modello, redatto secondo lo schema approvato con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, va sottoscritto dall’Organo di Revisione.


Normativa di riferimento:

a] art. 4, comma 4-bis, D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322,

b] art. 4, comma 3-bis, D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322;

Art 1, commi 932-934, Legge n. 205/2017


Adempimento: precetti legislativi

Il Comune, nella sua funzione di sostituto d’imposta, deve comunicare all’Agenzia delle Entrate, mediante una dichiarazione annuale, i dati relativi alle ritenute effettuate nell’ultimo periodo d’imposta chiuso nonché quelli relativi ai versamenti eseguiti, ai crediti, alle compensazioni operate e i dati contributivi e assicurativi.

Si segnalano due pronunce giurisprudenziali che ci appaiono di sicuro interesse:

► la Sentenza n. 19454/2015 della Corte Cassazione, Sezione III Penale, afferma che:  “per provare il reato di omesso versamento di ritenute effettivamente operate è sufficiente la loro indicazione nella dichiarazione del sostituto d’imposta, non essendo necessarie le certificazioni rilasciate ai sostituti”.  Ciò comporta che il Comune, nella persona del rappresentante legale, può essere denunciato per il delitto previsto all’art 10bis del D.lgs n. 74/2000, ovvero per il mancato versamento, entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione annuale di sostituto d’imposta, di ritenute risultanti dalle certificazioni rilasciate ai sostituti, per un ammontare superiore a 50.000€ per ciascun periodo d’imposta.

[Poiché la norma si propone di sanzionare l’omesso versamento, nel termine previsto, delle ritenute operate dal datore di lavoro sulle somme effettivamente corrisposte, non vi è ragione per ritenere che la prova di ciò debba ricavarsi solo dalle “certificazioni” senza possibilità di ricorrere ad “equipollenti”]

► la Corte d’Appello ha ritenuto che “la prova dell’effettiva corresponsione delle somme potesse ricavarsi dalla dichiarazione 770 dello stesso datore di lavoro, non essendo necessario verificare, per ciascun sostituito, se questi abbia ricevuto l’attestazione da parte del datore di lavoro, poiché la presentazione della dichiarazione è indice inequivocabile delle operate ritenute e delle rilasciate certificazioni”.

Si rammenta quindi di verificare se la somma complessiva delle liquidazioni per ritenute Irpef, condotte nel corso dell’esercizio 2018, coincide con l’ammontare delle ritenute trattenute su redditi da lavoro indicate nel modello 770/2019.


Attività richiesta al Revisore:

Verifica verbalizzata finalizzata alla sottoscrizione del modello

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