luglio, 2019

05lugTutto il giornoENTI DEFICITARI: PRESENTAZIONE CERTIFICATI DI COPERTURA DEI SERVIZI[5 Luglio – termine stimato]

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Invio delle certificazioni, da parte dei Comuni deficitari, delle coperture dei servizi a domanda individuale, di acquedotto e smaltimento rifiuti conformi ai minimi di legge

Normativa di riferimento:

Articoli 242, 243 Tuel,

Decreto Min. Interno 23 aprile 2018

Adempimento: precetti legislativi

Riguardo ai controlli centrali sulla copertura del costo dei servizi, il Ministero dell’Interno, con il Decreto 23 aprile 2018 ha approvato il modello per la certificazione obbligatoria dei Comuni che si trovano in condizioni di deficitarietà strutturale secondo l’articolo 242 del Tuel. Secondo l’ordinamento contabile, sono da considerarsi in condizioni strutturalmente deficitarie gli Enti locali che presentano gravi e incontrovertibili condizioni di squilibrio, rilevabili da un’apposita tabella, da allegare al rendiconto della gestione, contenente parametri obiettivi dei quali almeno la metà presentino valori deficitari. Questi, riconosciuta la condizione di deficitarietà, sono assoggettati ai controlli centrali in materia di copertura del costo di alcuni servizi (articolo 243 comma 2, del Tuel).

Gli accertamenti ministeriali verificano, mediante riscontro della certificazione, che il costo complessivo della gestione dei servizi a domanda individuale, riferito ai dati della competenza, sia stato coperto con i proventi tariffari ed i contributi finalizzati in misura non inferiore al 36 per cento (a questo fine i costi di gestione degli asili nido sono calcolati al 50% del loro ammontare). Il costo complessivo della gestione del servizio di acquedotto, riferito ai dati della competenza, deve essere coperto con la tariffa in misura non inferiore all’80%. Gli oneri derivanti dal servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani interni ed equiparati, sempre riferito ai dati della competenza, deve essere coperto con la tariffa almeno nella misura prevista dalla legislazione vigente.

Rientrano infine nel raggio d’azione dei controlli centrali i Comuni che:

1. pur risultando non deficitari, non hanno presentano il certificato al rendiconto della gestione entro il 31 maggio ovvero non hanno approvato il rendiconto della gestione entro il 30 aprile, sino all’adempimento;

2. hanno deliberato lo stato di dissesto finanziario per la durata del risanamento;

3. fanno ricorso alla procedura di riequilibrio finanziario pluriennale.

Attività richiesta al Revisore:

L’Organo di Revisione (assieme al responsabile finanziario e al segretario) deve sottoscrivere i dati, anche se parzialmente o totalmente negativi, entro il termine del 5 luglio fissato per l’invio.

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