dicembre, 2019

31dic12:0712:07PIANO DI RIENTRO DAL DISAVANZO DL AMMINISTRAZIONE: OBBLIGO DI RELAZIONE DEL SINDACO AL CONSIGLIO[31 dicembre – termine convenzionale]

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[eventuale]  Onere di trasmissione al Consiglio, da parte del Sindaco, della Relazione semestrale (2° semestre 2019) riguardante lo stato di attuazione del Piano di rientro dal disavanzo di amministrazione accertato, con annesso il parere dell’Organo di Revisione.


Normativa di riferimento:

art. 188, comma 1, D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267


Adempimento: precetti legislativi

L’eventuale disavanzo di amministrazione, accertato ai sensi dell’articolo 186 del Tuel, va immediatamente applicato all’esercizio in corso di gestione contestualmente alla delibera di approvazione del rendiconto. La mancata adozione della delibera che applica il disavanzo al bilancio in corso di gestione è equiparata a tutti gli effetti alla mancata approvazione del rendiconto di gestione.

Il disavanzo di amministrazione può anche essere ripianato negli esercizi successivi considerati nel bilancio di previsione, in ogni caso non oltre la durata della consiliatura.  Presupposto indispensabile per la “spalmatura” su più annualità è l’approvazione di una delibera consiliare avente ad oggetto il Piano di rientro dal disavanzo nel quale siano individuati i provvedimenti necessari a ripristinare il pareggio.  La deliberazione (da allegare al bilancio di previsione e al rendiconto) deve contenere l’analisi delle cause che hanno determinato il disavanzo, l’individuazione di misure strutturali dirette ad evitare ogni ulteriore potenziale disavanzo. Il Piano è sottoposto al parere dell’Organo di Revisione.

Con periodicità almeno semestraleil Sindaco trasmette al Consiglio una relazione riguardante lo stato di attuazione del piano di rientro, accompagnata dal parere dei Revisori.


Attività richiesta al Revisore:

Emissione di Parere sulla relazione (relativa al 2° semestre) riguardante lo stato di attuazione del piano di rientro dal disavanzo.

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