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PERSONALE: OBBLIGHI DI PUBBLICAZIONE WEB

a] Pubblicazione sul sito istituzionale dell’Ente dei dati relativi al 3° trimestre del costo complessivo del personale con rapporto di lavoro non a tempo indeterminato, articolato per aree professionali, con particolare riguardo al personale assegnato agli uffici di diretta collaborazione con gli organi di indirizzo politico.

b] Pubblicazione sul sito istituzionale del Comune, dei tassi di assenza del personale nel 3° trimestre.


Normativa di riferimento:

a] art. 17, comma 2, D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33,

b] art. 16, comma 3, D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33


Adempimento: precetti legislativi

Il Comune ha l’obbligo di pubblicare trimestralmente, sul proprio sito web,  i dati relativi al costo complessivo del personale a tempo determinato, con particolare riguardo al personale assegnato agli uffici di diretta collaborazione con gli organi di indirizzo politico.

La pubblicazione sul proprio sito istituzionale, nella sezione “Amministrazione trasparente”, deve contemplare il collegamento ipertestuale alla banca dati contenente i relativi dati, informazioni o documenti, ferma restando la possibilità per l’Amministrazione di pubblicare sul proprio sito i dati purché identici a quelli comunicati alla banca dati.


Attività richiesta al Revisore:

Monitoraggio dell’obbligo di pubblicità e trasparenza

DICHIARAZIONE SOSTITUTO D’IMPOSTA: PRESENTAZIONE DEL MODELLO 770/2019 ENTI LOCALI

a] Termine annuale per la presentazione dell’Ente, esclusivamente in via telematica, della dichiarazione di sostituto d’imposta non semplificata – Mod.770/2019.

b] Termine annuale per la presentazione, esclusivamente in via telematica, della dichiarazione semplificata contenente i dati fiscali e contributivi.

Entro il31 Ottobreil Comune devepresentare il modello 770/2019 semplificato, sui redditi dell’esercizio precedente, tramite il servizio Entratel.  Il modello, redatto secondo lo schema approvato con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, va sottoscritto dall’Organo di Revisione.


Normativa di riferimento:

a] art. 4, comma 4-bis, D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322,

b] art. 4, comma 3-bis, D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322;

Art 1, commi 932-934, Legge n. 205/2017


Adempimento: precetti legislativi

Il Comune, nella sua funzione di sostituto d’imposta, deve comunicare all’Agenzia delle Entrate, mediante una dichiarazione annuale, i dati relativi alle ritenute effettuate nell’ultimo periodo d’imposta chiuso nonché quelli relativi ai versamenti eseguiti, ai crediti, alle compensazioni operate e i dati contributivi e assicurativi.

Si segnalano due pronunce giurisprudenziali che ci appaiono di sicuro interesse:

► la Sentenza n. 19454/2015 della Corte Cassazione, Sezione III Penale, afferma che:  “per provare il reato di omesso versamento di ritenute effettivamente operate è sufficiente la loro indicazione nella dichiarazione del sostituto d’imposta, non essendo necessarie le certificazioni rilasciate ai sostituti”.  Ciò comporta che il Comune, nella persona del rappresentante legale, può essere denunciato per il delitto previsto all’art 10bis del D.lgs n. 74/2000, ovvero per il mancato versamento, entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione annuale di sostituto d’imposta, di ritenute risultanti dalle certificazioni rilasciate ai sostituti, per un ammontare superiore a 50.000€ per ciascun periodo d’imposta.

[Poiché la norma si propone di sanzionare l’omesso versamento, nel termine previsto, delle ritenute operate dal datore di lavoro sulle somme effettivamente corrisposte, non vi è ragione per ritenere che la prova di ciò debba ricavarsi solo dalle “certificazioni” senza possibilità di ricorrere ad “equipollenti”]

► la Corte d’Appello ha ritenuto che “la prova dell’effettiva corresponsione delle somme potesse ricavarsi dalla dichiarazione 770 dello stesso datore di lavoro, non essendo necessario verificare, per ciascun sostituito, se questi abbia ricevuto l’attestazione da parte del datore di lavoro, poiché la presentazione della dichiarazione è indice inequivocabile delle operate ritenute e delle rilasciate certificazioni”.

Si rammenta quindi di verificare se la somma complessiva delle liquidazioni per ritenute Irpef, condotte nel corso dell’esercizio 2018, coincide con l’ammontare delle ritenute trattenute su redditi da lavoro indicate nel modello 770/2019.


Attività richiesta al Revisore:

Verifica verbalizzata finalizzata alla sottoscrizione del modello

COMUNI CON PIU’ DI 15.000 ABITANTI: PARERE SUI CONTENUTI DEL QUESTIONARIO DELLA CORTE DEI CONTI SUI CONTROLLI INTERNI (“CON.TE”) ELABORATI DALL’ENTE [REFERTO DEL SINDACO] PER L’ESERCIZIO 2018

Verifica del Questionario/Referto del Sindaco sul funzionamento dei controlli interni – anno 2018 –  redatto dall’Ente in vista dell’espressione del relativo Parere.


Normativa di riferimento:

art. 148 del d.lgs. 18 agosto 2000, n. 267 (TUEL);

Delibera n. 22/SEZAUT/2019/INPR

6 agosto 2019 – Sezione delle Autonomie – Delibera n. 22/SEZAUT/2019/INPR (PDF,364KB)

Linee guida per le relazioni annuali del sindaco dei comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, del sindaco delle città metropolitane e del presidente delle province sul funzionamento del sistema integrato dei controlli interni nell’esercizio 2018;

6 agosto 2019 – Sezione delle Autonomie – Delibera n. 22/SEZAUT/2019/INPR (PDF,288KB)

Schema allegato alla Delibera n. 22/SEZAUT/2019/INPR;

 


Adempimento: precetti legislativi

Ai sensi dell’art 148 del Tuel, le Sezioni regionali della Corte dei Conti, con cadenza annuale, nell’ambito del controllo di legittimità e regolarità delle gestioni, verificano il funzionamento dei controlli interni ai fini del rispetto delle regole contabili e dell’equilibrio di bilancio di ciascun ente locale. A tale fine, il sindaco, relativamente ai comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti, trasmette annualmente alla Sezione regionale di controllo della Corte dei Conti un referto sul sistema dei controlli interni (sotto forma di questionario), adottato sulla base delle linee guida deliberate dalla Sezione delle Autonomie della Corte dei Conti.

Il questionario è scaricabile dall’Ente dall’area “Con.Te.” del sito della Corte dei Conti. L’adempimento, delineato dalla Sezione Autonomie con le linee guida per le relazioni annuali sul funzionamento del sistema integrato dei controlli interni nell’esercizio 2018, deve essere assolto entro il 30 ottobre 2019, salvo termine più breve eventualmente stabilito dalle Sezioni regionali per gli enti di rispettiva competenza.  Il file da elaborare elaborare consta di otto sezioni (sistema, controllo di regolarità amministrativo e contabile, di gestione, strategico, sugli equilibri finanziari, sugli organismi partecipati, sulla qualità dei servizi, note).  L’invio del file, contenente il questionario, va eseguito con la medesima procedura on line.

 


Attività richiesta al Revisore:

I contenuti del Referto/Questionario devono essere accompagnati dal Parere dell’Organo di Revisione (Corte dei Conti, Sezione Auntonomie, delibera n. 4 del 11/02/2013.

TRASMISSIONE DEL COMUNE DEL BILANCIO CONSOLIDATO ALLA BDAP

Trasmissione dell’Ente alla BDAP del bilancio consolidato 2018.


Normativa di riferimento:

Art 13, comma 1, Legge n 196/2006,

Art 4, commi 6 e 7, D.lgs n. 118/2011,

D.M. Mef 12 maggio 2016,

Art 239, D.lgs n. 267/2000


Adempimento: precetti legislativi

I Comuni devono provvedere ad inserire nella BDAP i dati concernenti il bilancio consolidato approvato entro il 30 settembre u.s. (BDAP: banca dati unitaria istituita presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze di cui all’articolo 13, comma 3, della Legge n. 196/2009, accessibile all’ISTAT e alle stesse amministrazioni pubbliche).  La trasmissione alla BDAP deve rispettare il linguaggio standard per la comunicazione di informazioni economiche e finanziarie “eXtensible Business Reporting Language” (XBRL) e lo standard per la codifica e decodifica “eXtensible Markup Language” (XML), secondo le tassonomie e le modalità tecniche individuate d’intesa con la Corte dei Conti, rese disponibili su apposito Allegato tecnico di trasmissione pubblicato sul sito Internet del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato – Portale BDAP.


Attività richiesta al Revisore:

Obbligo di verifica avvenuta trasmissione dell’Ente alla BDAP

INDICATORE TRIMESTRALE DI TEMPESTIVITÀ DEI PAGAMENTI: OBBLIGHI DI PUBBLICAZIONE

Pubblicazione sul sito istituzionale dell’Ente dell’Indicatore trimestrale dei tempi medi di pagamento – relativo al 3° trimestre  – degli acquisti di beni, servizi e forniture.


Normativa di riferimento:

art. 33, comma 1, D.Lgs. 14 marzo 2013, n. 33;

D.P.C.M. 22 settembre 2014;

Circolare RGS, 14 gennaio 2015, n. 3


Adempimento: precetti legislativi

L’indicatore di tempestività dei pagamenti è definito in termini di ritardo medio di pagamento ponderato in base all’importo delle fatture. Il calcolo prevede un rapporto che vede:

– al numeratore: la somma, per le transazioni commerciali pagate nel trimestre di riferimento, dell’importo di ciascuna fattura pagata moltiplicato per i giorni effettivi intercorrenti tra la data di scadenza della fattura stessa e la data di pagamento ai fornitori;

– al denominatore: la somma degli importi pagati nell’anno solare.

L’indicatore deve essere pubblicato – entro il trentesimo giorno dalla conclusione del trimestre – sul sito internet istituzionale nella sezione “Amministrazione trasparente/Pagamenti dell’amministrazione”, in un formato tabellare aperto che consenta l’esportazione, il trattamento e il riutilizzo.

La disciplina si applica a tutti i contratti che comportano, in via esclusiva o prevalente, la consegna di merci o la prestazione di servizi.  Nel calcolo si devono considerare anche i pagamenti che hanno titolo in contratti di appalto di lavori pubblici, in linea con quanto stabilito dall’undicesimo considerando della direttiva 2011/7/UE relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali ed in coerenza con la recente normativa nazionale sulla certificazione dei crediti delle pubbliche amministrazioni, che fa riferimento alla nozione di “crediti per somministrazioni, forniture, appalti e per obbligazioni relative a prestazioni professionali” (articolo 27 del D.L. n. 66/2014 conv. nella Legge n. 89/2014),

Si segnala, inoltre, che sono compresi anche i contratti di mera utilizzazione di beni a fronte di un corrispettivo di denaro, come la locazione e l’affitto, pur sempre in concomitanza con un rapporto commerciale (v. Consiglio di Stato, Sez. V, I l.02.2014, n. 657).

Sono invece escluse dall’ambito di applicazione della disciplina in esame le seguenti fattispecie (articolo I, comma 2, del decreto legislativo n. 231/2002):

◊ i debiti oggetto di procedure concorsuali aperte a carico del debitore. Al riguardo, il decreto legislativo n. 192/2012 ha integrato la definizione di tali debiti, specificando che in questa categoria sono ricomprese le procedure finalizzate alla ristrutturazione del debito;

◊ i pagamenti a titolo di risarcimento del danno, compresi quelli effettuati da un assicuratore.

Si specifica, inoltre, che l’indicatore deve essere calcolato escludendo le fatture soggette a contestazioni o contenzioso ossia, più precisamente, dal calcolo devono essere esclusi i periodi in cui la somma era inesigibile.


Attività richiesta al Revisore:

Monitoraggio obbligo di pubblicità e trasparenza