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BILANCIO CONSOLIDATO

Approvazione consiliare del bilancio consolidato con i bilanci dei propri organismi ed enti strumentali e delle società controllate e partecipate.


Normativa di riferimento:
art. 18, comma 1, lett. c, D.Lgs. 23 giugno 2011, n. 118;
art. 151, comma 8, D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267;


Adempimento: precetti legislativi
L’articolo 151 del D.lgs n. 267/2000 individua nel 30 settembre dell’esercizio successivo, il termine ultimo per l’approvazione del bilancio consolidato da parte degli enti locali.
Il principio contabile allegato 4/4 al D.lgs n. 118/2011 relativo al bilancio consolidato, al punto 3.02 stabilisce che entro 10 giorni dall’approvazione dei rispettivi consuntivi  (e, in ogni caso, entro il 20 di agosto dell’anno successivo) gli enti strumentali e gli altri soggetti rientranti nell’area di consolidamento debbano provvedere a trasmettere al Comune i bilanci d’esercizio e la documentazione integrativa necessaria prevedendo inoltre, nel caso gli stessi non siano ancora stati approvati, la trasmissione entro il medesimo termine del 20 agosto dei dati di pre-consuntivo o copia del bilancio predisposto ai fini dell’approvazione.
L’articolo 9, comma 1-quinquies, del D.L. n. 113/2016 convertito nella Legge n. 160/2016 dispone che “in caso di mancato rispetto dei termini previsti per l’approvazione dei bilanci di previsione, dei rendiconti e del bilancio consolidato e del termine di trenta giorni dalla loro approvazione per l’invio dei relativi dati alla banca dati delle amministrazioni pubbliche di cui all’art.13 della Legge 31 dicembre 2009 n.196, compresi i dati aggregati per voce del piano dei conti integrato, gli Enti territoriali, ferma restando per gli Enti locali che non rispettano i termini per l’approvazione dei bilanci di previsione e dei rendiconti la procedura prevista dall’art.141 del Tuel (scioglimento del Consiglio), non possono procedere ad assunzioni di personale a qualsiasi titolo, con qualsivoglia tipologia contrattuale, ivi compresi i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa e di somministrazione, anche con riferimento ai processi di stabilizzazione in atto, fino a quando non abbiano adempiuto. È fatto altresì divieto di stipulare contratti di servizio con soggetti privati che si configurino come elusivi della disposizione del precedente periodo.”.  Dall’interpretazione letterale del precetto normativo si evince che la mancata approvazione del bilancio consolidato non comporta l’avvio della procedura di cui all’articolo 141 del Tuel, ma determina esclusivamente il blocco alle assunzioni di personale.


Attività richiesta al Revisore:
L’articolo 239 del Tuel attribuisce all’Organo di Revisione l’obbligo di rilascio di una peculiare relazione (completa di parere) sulla deliberazione consiliare di approvazione del bilancio consolidato e sullo schema di bilancio consolidato, da consegnare entro un termine previsto dal Regolamento di contabilità e, comunque, non inferiore a 20 giorni dalla trasmissione della proposta approvata dall’Organo esecutivo (Giunta).

REFERTO ANNUALE DEL SINDACO SULL’ATTUAZIONE DEI CONTROLLI INTERNI DA TRASMETTERE ALLA CORTE DEI CONTI (SOLO PER I COMUNI CON POPOLAZIONE SUPERIORE A 15.000 ABITANTI

Trasmissione dell’Ente locale alla Sezione Regionale di controllo della Corte dei Conti e al Presidente del Consiglio del Referto del Sindaco, accompagnato dal parere dell’Organo di Revisione, sulla regolarità della gestione e sull’adeguatezza dei controlli interni relativamente all’anno 2018.


Normativa di riferimento:
Art. 148, comma 1, D.Lgs. 18 agosto 2000, n. 267;
Corte dei Conti, Sez. Autonomie, Deliberazione n. 14/Sezaut/INPR/2018 del 10/07/2018;
Linee Guida e Referto esercizio 2018 – Sindaci dei Comuni con popolazione superiore ai 15 mila abitanti;


Adempimento: precetti legislativi
Gli Enti tenuti all’adempimento devono trasmettere il Referto, entro il 30 settembre, salvo il termine più breve eventualmente stabilito dalle Sezioni regionali di controllo, tramite Con.Te.: sistema dal quale scaricare e, successivamente, trasmettere compilato il documento contenente lo schema di relazione.
In linea generale, i punti dirimenti per la Corte dei Conti coincidono con la ripartizione – in sette blocchi – delle tipologie di controllo previste dal Legislatore:

1. sistema dei controlli interni: individuazione dei principali adempimenti comuni a tutte le tipologie di controllo;
2. controllo di regolarità amministrativa e contabile: evidenziazione di eventuali problematiche nell’esercizio del controllo preventivo di regolarità tecnica e contabile sugli atti aventi rilevanza finanziaria e/o patrimoniale;
3. controllo di gestione: quesiti connessi ai profili organizzativi, all’impiego di report periodici e sulla natura degli indicatori adoperati;
4. controllo strategico: verifica del grado di realizzazione dei programmi ed il compimento degli obiettivi sottesi alle scelte strategiche condotte a livello di programmazione;
5. controllo sugli equilibri finanziari: accertamento del rispetto delle prescrizioni normative e regolamentari da parte dei responsabili del servizio finanziario;
6. controllo sugli organismi partecipati: verifica del grado di operatività della struttura dedicata al controllo sugli organismi partecipati;
7. controllo sulla qualità dei servizi: riscontro sull’effettività della qualità dei servizi e delle prestazioni erogate.


Attività richiesta al Revisore:
Parere sul Referto

CONTRIBUTI ALLE GESTIONI IN FORMA ASSOCIATA: OBBLIGO CERTIFICAZIONE SPESE

Presentazione da parte dei Comuni che gestiscono servizi in forma associata, al Ministero dell’Interno, Direzione centrale finanza locale, della certificazione delle spese impegnate nel 2018 connesse al contributo assegnato.


Normativa di riferimento:
Articoli 27, 28, 32 e 33 del  decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267;

Intesa n. 936  del 1°  marzo  2006, sancita  in  sede di Conferenza unificata con la  quale  sono stati  convenuti  i nuovi criteri per il riparto e la gestione delle risorse statali a sostegno dell’associazionismo comunale, dove  tra  l’altro, all’art.  8,  è riservata al Ministero dell’interno la  gestione delle  risorse  per l’esercizio associato di funzioni e servizi di  competenza  esclusiva dello Stato


Adempimento: precetti legislativi
Le unioni  di  comuni e  le  comunità montane:

  • ai fini  della certificazione degli impegni di spesa relativa ai servizi gestiti in  forma associata  per l’anno 2018, si avvalgono dei  modelli  approvati con  decreto  del Ministro dell’Interno  17 maggio  2007,  pubblicato nella  Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 124 del 30 maggio 2007;
  • devono trasmettere all’Ufficio Unioni della Direzione centrale  della  Finanza locale, i  certificati entro  il  termine del  30 settembre 2019.

Qualora non  vi  siano modifiche rispetto alla certificazione presentata nell’anno 2018  gli enti devono inviare l’allegato «E» entro i medesimi termini.


Attività richiesta al Revisore:
Verifica avvenuta trasmissione della Certificazione da parte del Comune

RELAZIONE DEL SINDACO DI “INIZIO MANDATO”

Sottoscrizione (entro il 90° giorno dall’inizio del mandato), da parte del Sindaco “neo-eletto” (proclamato il 10 giugno 2019 [data ipotizzata]), della relazione di inizio mandato, predisposta dal Responsabile del servizio finanziario o dal Segretario, volta a verificare la situazione finanziaria, patrimoniale e la misura dell’indebitamento dell’Ente al momento di inizio dell’incarico politico.

Normativa di riferimento:
art. 4-bis, comma 1 e 2, D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 149

Adempimento: precetti legislativi
Al fine di “garantire il coordinamento della finanza pubblica, il rispetto dell’unità economica e giuridica della Repubblica nonché il principio di trasparenza delle decisioni di entrata e di spesa”, il Responsabile del servizio finanziario (o il Segretario) del Comune con Sindaco neo-eletto è tenuto a redigere una Relazione di inizio mandato, volta a verificare la situazione finanziaria, patrimoniale e la misura dell’indebitamento dell’Ente all’avvio del nuovo ufficio politico. La Relazione deve essere sottoscritta dal neo-Sindaco entro 90 giorni dalla proclamazione del nuovo “primo cittadino”

Sulla base delle risultanze della Relazione il Sindaco in carica, ove ne sussistano i presupposti, può ricorrere alle procedure di riequilibrio finanziario vigenti.

Attività richiesta al Revisore:
Reperimento e archiviazione della Relazione