Banda Ultra Larga: al via la consultazione per le aree grigie

Nella partita strategica per la seconda fase di attuazione della Strategia Italiana per la banda ultra larga, dopo le aree bianche (cioè a fallimento di mercato, dove due bandi di gara per la posa della rete in fibra sono stati già assegnati e ne manca solo un terzo) parte il lavoro anche per le aree grigie: si tratta di quelle in cui la presenza di un operatore di rete privato non consente di raggiungere un’offerta in linea con le attese né si riscontra l’intenzione ad investire da parte di imprese private nei prossimi tre anni, per il potenziamento dei servizi.

l piano per le aree grigie  è stato pubblicato e viene adesso messo in consultazione, per poterlo poi inviare alla Commissione europea (che ha già dato un preliminare parere favorevole) e procedere con la definizione degli incentivi.  All’art. 6 del piano stesso si invitano “i soggetti interessati a presentare eventuali osservazioni, entro 30 giorni dalla data di pubblicazione” sul sito istituzionale http://bandaultralarga.italia.it/ del Governo italiano e sul sito www.infratelitalia.it di Infratel Italia S.p.A.

“Con questa decisione – osserva il Ministro per la Coesione territoriale Claudio De Vincenti, presidente del Comitato per la banda ultralarga (Cobul) – diventa realtà la scelta del Governo di fare in modo che tutte le aree del Paese siano collegate dalla rete in fibra e abbiano le loro carte da giocare sul terreno della qualità della vita dei cittadini e degli investimenti”

Si tratta della seconda fase di attuazione della Strategia Italiana per la banda ultra larga che vede il Governo impegnato con un intervento pubblico nelle aree grigie che  intende sostenere i progetti di investimento in reti a velocità di 1 Giga simmetrico, realizzando in tal modo una rete a prova di futuro, abilitante l’offerta di servizi a connettività ultraveloce.

“Sono particolarmente soddisfatto di quest’ultimo passaggio che consentirà di migliorare l’intervento del Governo in tema di banda ultralarga sul territorio nazionale – ha dichiarato il Sottosegretario allo Sviluppo Economico Antonello Giacomelli – e che si aggiunge alle altre iniziative pubbliche a sostegno dei servizi digitali innovativi intraprese da tempo, tra cui quelle dedicate alla realizzazione della connettività in tecnologia 5G”.

Con la consultazione Infratel Italia – società in house del ministero dello Sviluppo Economico – si rivolge direttamente agli stakeholders al fine di raccogliere eventuali osservazioni in merito all’intervento pubblico nelle aree grigie finalizzato a raggiungere già nel 2020 gli obiettivi dell’agenda digitale europea e, entro il 2025, quelli preposti alla Comunicazione della Commissione europea sulla Giga society. Nelle prossime settimane gli operatori saranno chiamati a comunicare le loro osservazioni sul progetto di intervento pubblico volto ad eliminare il divario infrastrutturale rilevato nelle aree grigie oggetto di una dettagliata attività di mappatura che ha consentito di misurare con accuratezza il fallimento di mercato e le lacune di connettività. Il documento pubblicato il 4 aprile per la consultazione pubblica del Piano è l’ultimo adempimento procedurale propedeutico alla notifica formale della misura alla Commissione europea, per giungere ad una decisione entro l’estate.

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